Il Sentiero di Catalimita si configura come una “costola” del Sentiero dell’Aquila. I due tracciati si sovrappongono fino a Monte Scrisi, ma qui devìa verso il mare, attraversando alcune storiche borgate ancora votate a legname o agricoltura.

Partendo dalla piazza centrale del paese, piazza San Rocco, proseguiamo su via Umberto I, anche conosciuta come via San Marceddinu o via di Cajoleddhi, e ci spingiamo giù fino ad un piccolo guado sul torrente Livorno. Il nome di questo torrente può apparire particolare, non ha infatti nulla a che fare con la città toscana! Livorno è il nome italianizzato dai cartografi piemontesi del torrente Liurni (o Liurne) e cioè le gurne, piccole vasche in cui ci si recava per mettere a mollo le piante che poi sarebbero state filate. Percorrendo un piccolo sentiero tutt’ora utilizzato dai proprietari dei terreni circostanti, arriviamo dapprima a piano Utra e poi proseguiamo, superando una serie di semplici ostacoli, fino ad arrivare nel vallone Monacena, piccolo angolo di paradiso in cui cresce una rigogliosa vegetazione e dove incontriamo il primo punto d’acqua con la fontana di Medusa. Seguiamo il corso del torrente, asciutto tutto l’anno se non nei giorni successivi a forti piogge, e spuntiamo su una comoda pista (sulla quale incontriamo il secondo punto d’acqua) che ci permette di arrivare a Puntone Cuddhucu (Cucullo sulle carte). Lasciandoci Cuddhucu alle spalle, tramite un sentiero tra i cisti, prima, e delle giovani querce da sughero, poi, arriviamo a lambire i piani di Bova e poi su fino a Monte Scrisi.

Da Monte Scrisi, seguendo la strada che prosegue in direzione della frazione di Melia, deviamo sulla sinistra e scendiamo lungo una sterrata che ci porta in località Uomo Morto. Poco più avanti ci troviamo sulla provinciale, che attraversiamo, e di nuovo su un sentiero che comincia con una comoda gradinata in pietrisco. Qui camminiamo all’ombra di un boschetto che sembra nascondere molti misteri…ma infine, eccoci di nuovo sulla provinciale, che attraversiamo (di nuovo!) per trovarsi in località Catalimita.

Il panorama si apre nuovamente, adesso scendiamo lungo una comoda strada e, dopo aver incrociato la strada provinciale per altre due volte, finalmente arriviamo in paese, in prossimità dello svincolo autostradale. Ora non ci resta che scendere per via Parco, proseguire su via Libertà, completare il percorso con via Piria…ed eccoci nuovamente in Piazza San Rocco.

SCHEDA ESCURSIONE:
Tipo di escursione: ad anello
Difficoltà: E
Durata: 4,5 ore c.ca comprese le soste
Acqua potabile: fino a metà cammino
Dislivello: 540 c.ca

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